Pino Lavecchia è un artista il cui processo creativo è in continua evoluzione, pur mantenendo  fermi i principali assunti della sua arte che rimandano a Metafisica e surrealismo. Accostarsi alle sue opere significa essere colpiti da un turbinio di emozioni che, forse, di primo acchito non si percepiscono a pieno. É necessario un attimo di riflessione per capire che ogni limite mentale può essere travalicato con la semplice fantasia della creatività. Metafisica e surrealismo sono quindi le correnti d’arte nelle quali si riconosce l’opera di Lavecchia, ed anche quelle opere che egli stesso definisce sill life

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Le sue opere orientate dalle sue grandi polarità della metafisica e dal surrealismo, appaiono ricche di una visionarietà feconda , capace di estrapolare gli oggetti dai loro contesti più abituali per proiettarli in una dimensione onirica di assoluta attrazione. Nei suoi oli, la precisione del segno si accompagna ad una spaesante congiunzione fra realtà ed illusione, tangibilità ed evanescenza , che colloca le opere all’interno di un’arte dal forte impianto concettuale. Il quale , però, non appesantisce mai i quadri, rappresenta,anzi, il cuore pulsante di ogni ammirato approccio dell’osservatore.

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Là, dove il mito e il sogno si intrecciano, la realtà e la fantasia si fondono, si svela la profondità e l’autenticità dell’animo umano. E’ ciò che si realizza nell’arte di Pino Lavecchia, intrisa di miti e leggende, di essenzialità e introspezione, che riscopre significativamente le immagini e i contenuti simbolici della storia dell’umanità. Cosi’ come l’archeologo scava profondamente nelle viscere del passato per risalire agli eventi del tempo storico, questo grande artista penetra all’interno del sè del’individuo e ne rivela, non solo i contenuti latenti, ma addirittura l’inconscio arcaico, che non ha nè spazio, nè tempo.

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Cos’è che fa scattare il momento magico dell’arte? Per Pino Lavecchia è la luce: quell’attimo di vita effimera, quella visione che appare e scompare nel battibaleno, quell’attimo in cui la realtà si esalta e si trasfigura, in cui la fantasia si libera come un volo di gabbiani. Le sue tele infatti nascondono un’infinità di sensazioni, di allusioni, di segrete intuizioni ricche di liricità, di silenzi, di malinconica poesia. Ne discende una visione di un mondo fantastico e allucinante, carico di significati visivi, letterali e psicologici, soprattutto quando immerge le sue scene in un’aura metafisica vibrante di pathos…

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